Studiare a volte sembra una montagna troppo alta da scalare e molti studenti, dalle elementari all’università, si trovano sommersi da pagine e pagine, libri su libri e una marea di appunti.
Ma un segreto per superare il tutto c’è: utilizzare gli schemi e le mappe concettuali.
Gli schemi e le mappe concettuali non sono, infatti, solo disegni carini; ma bensì sono strumenti fondamentali che possono rivoluzionare il modo in cui studiamo e assorbiamo le informazioni.
Creare schemi mentre si studia non è un semplice “riassumere”, ma un vero e proprio atto di rielaborazione attiva che coinvolge diverse abilità cognitive e offre vantaggi duraturi:
Elaborazione e Comprensione Profonda
Quando si schematizza, non stiamo semplicemente ricopiando anzi, invece, siamo costretti a identificare e selezionare i concetti principali (le parole chiave) del testo, separandoli da quelli secondari. Questo processo di sintesi e organizzazione è fondamentale per codificare il materiale e ci obbliga a comprendere a fondo l’argomento trasferendolo dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine. Non è possibile, infatti, creare uno schema efficace se prima non si è davvero capito il contenuto.
Creazione di Connessioni Logiche
Gli schemi, in particolare le mappe concettuali e a cascata, permettono di mostrare le relazioni gerarchiche e logiche tra i diversi concetti. Usando frecce, simboli e una disposizione spaziale, possiamo visualizzare come le idee si collegano tra loro (causa-effetto, macro-micro, ecc.). Questa visione d’insieme, o senso di insieme, trasforma i concetti isolati in una rete di conoscenze interconnesse, molto più facile da richiamare.
Supporto Visivo e Memoria
Se è vero che un testo è un insieme lineare di parole, la conoscenza è una rete e, infatti, il nostro cervello pensa per schemi e immagini. L’utilizzo di schemi sfrutta il principio del dual coding, unendo l’aspetto verbale (le parole chiave) a quello visivo (la struttura, i colori, le immagini). Questo processo rende l’apprendimento più solido e il ricordo molto più veloce ed efficace. Uno semplice sguardo allo schema è sufficiente per riattivare nella mente tutto l’argomento.
Ripasso Veloce ed Efficace
Pensiamo a quando dobbiamo ripassare in vista di una verifica o un’interrogazione. Gli schemi diventano lo strumento fondamentale per la fase di ripasso. Non vorremo mica rimetterci a sfogliare tutto il libro, vero?! AHAH!! Uno schema fatto bene, con le parole chiave giuste permette di recuperare le informazioni rapidamente, ottimizzando il ripasso e permettendo di concentrarsi direttamente sui punti salienti ed i collegamenti essenziali.
Schemi Efficaci: 4 passaggi per crearli al meglio
Non esiste uno “schema perfetto”, ognuno ha il suo, però ci sono delle piccole regole fondamentali che è necessario rispettare e seguire per creare schemi funzionali:
- Sii Sintetico: uno schema deve contenere il meno possibile, limitandosi alle parole chiave e frasi brevi. L’obiettivo è che ogni termine evochi l’intero concetto.
- Struttura Gerarchica: organizza le informazioni dal generale al particolare (dall’alto verso il basso o dal centro verso l’esterno, a seconda del tipo di schema: lineare, a cascata, o a mappa).
- Personalizza e Colora: usa colori e forme differenti per creare gerarchie, distinguere categorie (es. verde per le date, blu per i personaggi) e rendere lo schema funzionale per te. Non deve essere bello per gli altri, ma chiaro e significativo per chi lo ha creato.
- Elabora Prima: Lo schema è l’ultimo passaggio. Prima di schematizzare, devi aver letto, compreso e ragionato sul testo. Lo schema è la sintesi della tua elaborazione, non una mera trascrizione.